Borgo Medievale di Torino

Borgo Medievale di Torino

Uno dei luoghi di interesse che non devi assolutamente farti scappare se ti trovi a Torino è il complesso del Borgo e della Rocca medievale. Il complesso sorge sulle rive del Po, nel parco del Valentino a Torino.rocca medievale torino

Entrando nel Borgo Medievale attraverso il ponte levatoio si ha la sensazione di viaggiare nel tempo tra portici, fontane, botteghe artigiane, giardini e un castello.

Un po’ di storia

Al contrario di quanto si può pensare, il Borgo medievale non è stato costruito nel tardo medioevo, ma tra il 1882 e il 1884 in occasione dell’Esposizione Generale Italiana. A chiedere la sua costruzione è stato un gruppo di intellettuali e artisti che si sono ispirarti a chiese e castelli piemontesi e valdostani per riprodurre un borgo che sembrasse il più veritiero possibile.

borgo medievale torinoborgo medievale torinoL’intero complesso era destinato alla demolizione al termine dell’Esposizione Generale ma nel 1942 il borgo diventa un museo civico unico nel suo genere.

Anche la Rocca ha la stessa origine, costruita in occasione dell’Esposizione Generale, su modello di diversi castelli piemontesi e valdostani. Una costruzione imponente su quattro piani che ospita al suo interno diverse stanze, due cucine e una prigione al piano interrato.

Per completare questo bellissimo borgo, nel 1996 è stato riprodotto anche un piccolo giardino sempre in stile medievale. Troviamo il Giardino delle delizie, ricco di piante da fiore, il Giardino dei “rimedi semplici” con erbe aromatiche e medicamentose, e l’Orto, con il capanno per ricoverare gli attrezzi.

giardino della rocca medievale torinoLa visita

La visita può dividersi in due parti: la prima, a libero accesso, interessa il Borgo, mentre la seconda, con biglietto a pagamento, porta al castello e al giardino.

La visita alla Rocca dura circa 45 minuti ed è sempre accompagnata da personale del museo.

Per informazioni su orari e costi visitate il SITO.

Il Borgo medievale di Torino è un luogo adatto a tutta la famiglia, ideale per una passeggiata che può proseguire poi nel Parco di Valentino.

Sacra di San Michele – Storia, arte e cultura

Sacra di San Michele – Storia, arte e cultura

L’Abbazia di San Michele della Chiusa, nota come Sacra di San Michele si trova in Val di Susa a 40 km da Torino.

sacra di san micheleLa Sacra di San Michele, costruita tra il 983 e il 987, domina la cima del monte Pirchiriano, offrendo un paesaggio mozzafiato. E’ stata dedicata al culto dell’Arcangelo Michele, difensore del popolo cristiano.

panoramica sacra di san micheleAll’interno della Chiesa principale della Sacra sono sepolti membri della famiglia reale di Casa Savoia. Inoltre questo posto ha ispirato lo scrittore Umberto Eco per il best-seller Il nome della Rosa.

Fa parte da una via di pellegrinaggio lunga oltre 2000km che va da Mont Saint-Michel, in Francia, a Monte Sant’Angelo, in Puglia.

E’ facilmente raggiungibile in auto oppure per gli amanti del trekking a piedi attraverso sentieri escursionistici e anche in mountain bike.

Una volta arrivati al parcheggio, per raggiungere la biglietteria della Sacra, si deve percorrere a piedi una strada asfaltata leggermente in salita.sacra di san michele

Per informazioni su costi e apertura visitate il sito, dove potete fare anche la visita virtuale.

Cosa vedere?

Tra i punti di interesse della visita vi sono lo Scalone dei Morti (un lungo scalone scavato nella roccia), il Portale dello Zodiaco, la statua di San Michele Arcangelo, il Terrazzo Panoramico, la Torre della bell’Alda.

sacra di san michelesacra di san micheleLa Sacra di San Michele è un luogo pieno di fascino e storia che merita assolutamente di essere visitata.

Colle del Lys

Colle del Lys

Ecco un’altra meta dove passare una bellissima giornata in mezzo alla natura: Colle del Lys.

Il Colle del Lys è un valico alpino di poco più di 1300 metri e si trova tra la Valle di Susa e la Valle di Viù, a circa 50 minuti da Torino.

Si può arrivare in macchina da Viù o da Rubiana tramite la strada provinciale del Colle del Lys; da Torino seguendo la strada per Lanzo – Germagnano – Viù – Colle del Lys oppure Pianezza – Alpignano – Almese – Rubiana – Colle del Lys oppure Tangenziale di Torino – Autostrada del Frejus (A32) – uscita Avigliana – Almese – Rubiana – Colle del Lys.

Colle del Lys è anche una meta per motociclisti e ciclisti, soprattutto in estate.

Raggiunto il colle troviamo un grande parcheggio (dove lasciare le nostre auto) e anche un bar, da dove possiamo ammirare il panorama delle vallate.

colle del lys

piazzale colle del lysPer gli amanti del trekking da qui partono alcuni sentieri escursionistici.

Il parco, oltre a possedere una ricca flora e fauna, è stato anche teatro di importanti avvenimenti storici. Infatti, qui hanno trovato rifugio alcuni reparti della Resistenza durante la seconda guerra mondiale.

parco naturale colle del lysIo ho passato una bellissima giornata, insieme ai miei compagni di “avventure” (mio marito e mio figlio di 5 anni). Essendo arrivati poco prima di mezzogiorno abbiamo scelto il sentiero più corto, quello per la fontana Barlot. Il sentiero è facilmente percorribile da chiunque. Scarponi e bastoni da trekking non sono indispensabili ma ci facilitano il percorso. Anche un binocolo non sarebbe mica male (ahimè non me lo sono ancora procurato!) per poter ammirare meglio le meraviglie che la natura ci offre. E magari avvistare qualche abitante del parco, tipo gli stambecchi di cui abbiamo trovato tracce ma non gli abbiamo visti.

Dopo circa un’oretta siamo arrivati alla fontana Barlot.

fontana barlot, colle del lys Da qui proseguono altri sentieri. Noi abbiamo scelto per Colle Portia che dista circa 15 minuti dalla fontana.

Il sentiero per Colle Portia è più impegnativo essendo in salita nel bosco e lastricato. Però il mio eroe di 5 anni la percorso senza problemi. Una volta arrivati troviamo un piccolo rifugio del CAI sempre aperto all’interno dal quale è presente un tavolo, delle panchine e un stufa dove rifugiarsi se il tempo dovesse peggiorare.

rifugio cai colle portiacolle portia, colle del lysAnche il Colle Portia è un bel punto panoramico e anche da qui partono altri sentieri. Noi però abbiamo deciso di tornare un’altra volta.

colle portia, parco naturale colle del lyscolle portia, colle del lyscolle portiaPenso che torneremmo in primavera per godermi i tanti rododendri fioriti. Sicuramente sarà un incanto!

Colle di Nivolet – A spasso tra le nuvole

Colle di Nivolet – A spasso tra le nuvole

Oggi ho deciso di portarvi a spasso però non in un posto qualsiasi! Andiamo a spasso tra le nuvole al Colle di Nivolet.

colle nivolet

Il Colle di Nivolet è un valico alpino situato nelle Alpi Graie ad una quota di 2612 m s.l.m. tra la Valle dell’Orco (Piemonte) e la Valsavarenche (Valle d’Aosta), all’interno dell’area protetta del Parco Nazionale del Gran Paradiso.

Nel periodo estivo è possibile arrivare in macchina, tranne le domeniche di luglio ed agosto quando dalla località Serrù è possibile salire solo con il bus. Nel periodo invernale e primaverile la strada è chiusa in quanto non viene liberata dalla neve.

Per arrivare al Colle di Nivolet basta seguire la SSP 460 per Ceresole Reale (TO). Da Ceresole (che vi presenterò in un altro post) proseguiamo la strada per una ventina di chilometri in salita per un migliaio di metri di dislivello fino al colle. La strada costeggia due laghi artificiali Serrù e Agnel, con le loro dighe, usati per la produzione della corrente elettrica.

Lago Serrù

Lago Agnel

lago agnel

Finalmente, dopo una lunga salita che però ne vale la pena grazie ai magnifici paesaggi, si arriva al Colle di Nivolet e l’omonimo lago.

entrata colle nivolet

Qua è possibile lasciare la macchina nel parcheggio davanti al Rifugio Savoia sulla riva del lago (che però di solito è strapieno) o lungo la strada che prosegue per qualche centinaio di metri dopo il rifugio e poi si arresta sul versante valdostano. Colle di Nivolet è un punto di partenza per tanti itinerari alpinistici a tutti i livelli. Quindi è molto utile l’abbigliamento da trekking! E non dimenticate la macchina fotografica e magari un binocolo.

Dal rifugio Savoia è possibile salire, a piedi, per vedere dei bellissimi laghi alpini incontaminati. In alternativa è possibile seguire i percorsi escursionistici che iniziano nel punto di arresto della strada asfaltata.

Il colle è famoso per i suoi laghi alpini incontaminati. Qui possiamo ammirare, oltre al paesaggio incantevole, la tipica flora e fauna montana. Se siete fortunati potete incontrare camosci e marmotte che io finora non sono riuscita a vedere.

Per me è la seconda volta che vengo in questo posto. L’altra volta non avendo l’abbigliamento adatto ci siamo soffermati al lago. Questa volta avevo voglia di salire ai laghi sopra il rifugio: lago Rosset e lago Leita.

Dopo una salita abbastanza ripida siamo arrivati in cima (quasi 3000 m s.l.m.) e qua sono rimasta incantata. Mi sembrava di essere arrivata in paradiso. Così vicini ma comunque lontani dalle nuvole.

lago rosset
Lago Rosset

Peccato solo per il vento abbastanza forte perché avrei avuto voglia di proseguire oltre i laghi. Ma avendo anche mio figlio di 5 anni con noi abbiamo deciso di scendere.

Per noi è stata un’esperienza fantastica e ritorneremmo sicuramente in futuro. Un posto incontaminato che, se avete la possibilità, vi suggerisco di visitare. Un paradiso tra nuvole, laghi, prati ideale quando vogliamo staccare la spina.

 

Parco naturale La Mandria

Parco naturale La Mandria

Adoro la natura e appena il tempo (fisico e meteorologico) lo consente vado a passare la giornata a La Mandria.

Chi abita nella provincia di Torino conosce sicuramente Il Parco naturale La Mandria. La Mandria è oggi il più grande parco cintato d’Europa. Il parco è immenso, la superficie recintata ammonta a circa 3.000 ettari. Il Parco La Mandria rientra tra i siti dichiarati dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”.

Il parco è situato tra il torrente Stura di Lanzo, il torrente Ceronda e l’area urbanizzata a nord-ovest di Torino e di Venaria Reale.

Si può andare in bici, a correre o semplicemente a passeggiare, come me, e l’ingresso al parco è gratuito. Un parco adatto a tutte le età! E’ possibile fare anche un giro col trenino!

Presso l’ingresso Ponte Verde è a disposizione il Punto Informativo. Ci sono tanti sentieri e tanti indicatori che segnalano i vari punti di riferimento e il tempo necessario per raggiungerli.

la mandria

Lungo i sentieri ci sono aree picnic dotate di tavoli e panchine di legno dove fermarsi per riposare e fare uno spuntino per caricare le batterie. Ovviamente non si può accendere il fuoco. Ecco tutte le cose che sono vietate:

Poi ci sono vari punti di ristoro, cascine con cavalli e alcuni punti per noleggio di biciclette.

Il Parco La Mandria è una realtà di tutela ambientale. Qui vivono liberamente diverse specie di animali selvatici e conserva il più significativo esempio di foresta planiziale presente in Piemonte. Nei boschi vivono cervi, caprioli, daini, cinghiali, volpi, lepri e minilepri, tassi e rapaci notturni quali gufi, civette e allocchi. Peccato però che non si fanno vedere.

Inoltre La mandria ha un importante patrimonio storico-architettonico costituito da oltre 20 edifici tutelati. Il più importante è il complesso del Borgo Castello e gli Appartamenti Reali di Vittorio Emanuele II visitabile a pagamento. Poi ci sono numerose cascine, i resti di un ricetto medievale e due reposoir di caccia.

Il Borgo Castello è situato a pochi metri dall’ingresso principale “Ponte Verde” su una colina.

la mandria

la mandria

Gli Appartamenti Reali, perfettamente arredati e conservati, sono costituiti da 20 ambienti e valgono la pena di visitarli anche se a pagamento.

appartamenti reali la mandria

appartamenti reali la mandria

Sul sito internet QUI trovate tutte le info necessarie.

Come dicevo ci vado a La Mandria insieme a mio marito e mio figlio di 5 anni quando vogliamo passare una giornata tranquilla immersi nella natura.

la mandria

Consiglio a tutti un giro se si è a Torino! E non dimenticate abbigliamento idoneo per escursioni, scarpe sportive, binocolo e macchina fotografica per immortalare la bellezza della natura.

Dimenticavo, bisogna andare la mattina presto altrimenti è difficile trovare parcheggio vicino al ingresso.

 

 

buzzoole code